"Non saremo confusi per sempre". Einaudi Coralli, pp. 146, euro 16. Prima edizione: aprile 2011.
"1978, Isola di Cavallo: un ragazzo viene colpito dallo sparo di un fucile. 1981, Vermicino: un bimbo sparisce in un pozzo. 1992, Lecco: una giovane donna sbanda con la macchina e cade in coma irreversibile. 1996, San Giuseppe Jato: un adolescente viene giustiziato e sciolto nell’acido per vendetta. 2005, Ferrara: un diciottenne viene pestato dalla polizia.
Sono storie italiane. Fatti nudi, «in apparenza minori, che finiscono spesso per graffiare, come un pennello troppo duro, la coscienza di un paese».
Ma sono anche attimi che la cronaca ha reso per sempre immobili, e la letteratura può invece ripensare, rianimare, riattivare. Nascono così i cinque movimenti di questo libro.
Una fiaba contemporanea che racconta di vittime giovani e svolte inattese, di meraviglia, riti di passaggio ed epifanie luminose."
"Nella luce di una primavera argentata, nella baia di un’isola, sbarca un regista inquieto e ossessionato dallo sparo che risuonò, sulla stessa spiaggia, in una notte lontana del 1978.
È l’inizio di un intreccio che lega casi di cronaca famosi – che hanno traumatizzato e commosso la nostra coscienza e che il lettore non stenterà a riconoscere – a vicende insospettate e meravigliose.
Più a nord, in una pianura immersa nell’inverno, una indimenticabile sedicenne si specchia teneramente nel destino di una donna in coma. Il piccolo caduto in un pozzo, quello per cui un intero paese di madri, padri, bambini rimane col fiato sospeso, inizia un viaggio alla scoperta di un regno sotterraneo. E ancora, il ragazzino al centro di un terrificante caso di mafia e il diciottenne vittima di un pestaggio della polizia vedono la propria storia aprirsi su scenari straordinari, che illuminano di nuova luce i fatti.
In un tempo come il nostro, pare difficile superare la cronaca, la crudeltà degli eventi, venire a capo del nodo in gola e della cicatrice che certe vicende hanno lasciato.
Se esistono modi di andare oltre, la scrittura è uno di questi. Proprio come accade in questo libro. Una scrittura che ci fa sfiorare un luogo lontano, in una sorta di rito catartico. Perché se la realtà è irreversibile, la letteratura può ridare un senso alle cose."
Premi: Supervincitore del XXV Premio Carlo Cocito. Vincitore del XX Premio Fiesole di narrativa. Vincitore del 56esimo Premio Ceppo Pistoia.
RASSEGNA STAMPA
CORRIERE DELLA SERA ed. Veneto 19 apr 2011
Il Mattino di Padova - La Nuova Venezia - La Tribuna di Treviso 19 apr 2011
"Mancassola si conferma come uno dei maggiori scrittori italiani della generazione dei trentenni." L'UNITÀ 24 apr 2011
"Un libro che potrebbe essere avvertito come un riattraversamento letterario della cronaca, o come una mappa – geografica e anagrafica – di dove quando e come si muore nell´Italia atroce. In realtà Non saremo confusi per sempre è molto di più." LA REPUBBLICA 26 apr 2011
"Un libro prezioso, raffinato e duro." RADIO PEREIRA.IT 27 apr 2011
"Ripercorrendo fatti di cronaca che hanno traumatizzato e graffiato la nostra coscienza e trasponendoli in forma letteraria, Marco Mancassola li sottrae all'inerzia e li restituisce alla vita, facendone fiabe potentissime." WUZ.IT 28 apr 2011
"Il risultato sfocia così in un'altra categoria: il perturbante. Ossia quel genere che mantiene intatto tutto il valore di concretezza della realtà, ma che a quest'ultima aggiunge uno straniamento, un fattore inedito che ci costringe a risvegliarci dalla nostra sonnolenza." IL RIFORMISTA 30 apr 2011
CORRIERE DELL'IRPINIA 30 apr 2011
IL GAZZETTINO ed. Padova 9 mag 2011
LIBRI CONSIGLIATI.IT 12 mag 2011
"Grande talento usato con discrezione, quasi temendo di mostrare quanto sia bravo." IL MANGIALIBRI giugno 2011
"Procedendo nella lettura ci si indigna, ci si commuove, si partecipa a dolori che hanno settato l’affettività e la miseria della propria epoca. ... Traslati nella dimensione del racconto, i fatti acquistano una potenza altra, riuscendo infine a centrare un’inattesa e poetica pacificazione. ... Attraverso il ricorso ad un registro fantastico Mancassola tenta di guardare negli occhi la brutalità del male, abortendo l’enfasi e l’isteria, cesellando invece frasi imperturbabilmente rivelatrici che, un passo alla volta, portano al cuore di diamante di queste parabole moderne." IL MASCALZONE.IT 18 giu 2011
"Mancassola decide di riraccontare la cronaca con uno sguardo evasivo, estraneo, morbido, e incantato. E il confine tra la invenzione e il mistero della realtà è così netto che somiglia veramente a quel lenzuolo che mettiamo a coprire i morti. I personaggi di Non saremo confusi per sempre riescono a tornare a un mondo in cui tutto ha un senso, si muore e si vive, si nasce e si piange sul nostro passato, si immagina un futuro." IL SOLE24ORE 26 giu 2011
LE PAROLE NECESSARIE giugno 2011
"Un libro poetico, toccante, che insegna a non morire." IL GAZZETTINO 1 lug 2011
COURRIER INTERNATIONAL. 21-27 JUIL 2011
"Una scrittura che si nutre (e nutre) di meraviglia." RIZA MENTECORPO, agosto 2011
GIORNALE DI SICILIA 14 ago 2011
IL GIORNALE DI VICENZA 28 ott 2011
EUROPATV - SUPERNOVA - TELEPONTINA - TELETUSCOLO novembre 2011
LA REPUBBLICA ed. Firenze 17 nov 2011
CORRIERE DELLA SERA - LA LETTURA 15 gen 2012







