Nel talamo non è Fantastic
Superuomini. Visti nell'autunno della loro vita e, quindi, dei sensi: un controcanto ironico e beffardo
Marco Mancassola, giunto alla sua quinta prova, ha voluto cimentarsi su temi ambiziosi e di grande attualità, sostenendoli anche con una notevole mole di pagine, quasi seicento, ma a ben vedere non è riuscito a reggere del tutto questi magnanimi propositi, nel corso dell'opera si è insinuata una specie di contraddizione interna, è scattato come un controcanto. E tuttavia il risultato globale non appare affatto spiacevole, riesce a prendere il lettore, forse proprio in virtù dell'ambiguità dei tasti toccati.
Le ambizioni di partenza vengono chiaramente enunciate fin dal titolo, La vita erotica dei superuomini, e infatti i protagonisti sono gli eroi delle saghe Pop, a ognuno dei quali è dedicato un capitolo, sfilano così in ordine di apparizione Mister Fantastic, Batman, Mystique, Superman, coi relativi poteri eccezionali che ci trasportano in un terreno di effetti soprannaturali, cui si aggiunge anche un meccanismo da thrilling: infatti c'è una presenza oscura e antagonista che trama contro questi divi di culto cercando di eliminarli uno alla volta. Si aggiunga l'ambito dell'erotismo, anch'esso per sua natura ambiguo.
Visti nell'esercizio delle loro capacità erotiche, questi eroi del fumetto dimostreranno un incremento dei loro poteri eccezionali? In realtà succede il contrario, ed è proprio in questo senso che scatta l'effetto del controcanto, perfino ironico e beffardo, di cui si diceva all'inizio, dato che i nostri superuomini sono visti nell'autunno della loro vita, e dei loro sensi, quando cioè le capacità erotiche cominciano ad affievolirsi. Tipico in tal senso è l'episodio dedicato a Mister Fantastic, Reed Richards, un eroe delle avventure spaziali, visto però negli anni di una sorta di pensionamento, quando è preso da affetto senile per una giovane allieva, pronta a sfruttare sfacciatamente l'influsso che l'età le concede sull'eroe stanco. ... (segue un riassunto assai dettagliato del libro)
Renato Barilli- La Stampa Tuttolibri



