Tu che pensi ‘tanto a me non accade’, tu che pensi ‘accanto a casa mia non c’è posto’, tu che pensi ‘il mio giardino è salvo’… Il tuo giardino non sarà mai salvo. In questo mondo non può esserlo. La guerra giungerà da un minuto all’altro, pianterà le tende sotto casa tua. Lo ha già fatto, lo sta facendo, e se non l’ha fatto presto lo farà. Ricordalo.
A Vicenza, città dove sono cresciuto, città che si considera tranquilla, la guerra pianta da tempo le sue basi ingombranti. E questa è tutt’altro che una metafora.
Obama ci ha promesso una nuova era, ma gli interessi della guerra internazionale sembrano per ora continuare imperterriti. A Vicenza si susseguono gli annunci di avvio dei cantieri per la costruzione dell’ormai famigerata nuova base militare americana –la seconda, dopo quella già esistente da decenni nella zona est della città.
In risposta, un gruppo di manifestanti ha occupato l’area interessata. Questa sera, lunedì 2 febbraio, si terrà una fiaccolata in loro solidarietà.
La fiaccolata di questa sera: Vicenza, da Porta S. Bortolo, partenza alle 20.30.

